lunedì 17 maggio 2021

Modulo 1 - finalmente si arreda

 Non ne potevo più di stendere cavi. Nell'ultimo weekend mi sono dedicato al piano di carico e al piazzale per il carico/scarico merci.

Vista ad altezza d'uomo del modulo 1 in costruzione

Per prima cosa ho testato con una locomotiva a bassa velocità tutti i passaggi critici su scambi e incroci. Un piacere per gli occhi, senza dondolii e tentennamenti. Posso dirmi soddisfatto dei tre mesi di cablaggi.

Vista dall'alto con i veicoli di prova.
Completati i test, ero indeciso sul da farsi. 
Mancano ancora i cablaggi dei segnali bassi di manovra, l'illuminazione di piazzali, strade ed edifici. 
Ma ho deciso di cambiare un po' tipologia di lavoro e dedicarmi all'allestimento del modulo.
Primo lavoro è stata la posa del piano di carico e del piazzale adiacente.
Il piazzale è realizzato con una base in sughero da 4mm, un pezzo di forex da 2mm a cui sono incollate le mattonelle realizzate da Auhagen che trovo molto belle e comode da realizzare.
Una volta invecchiate, sono molto realistiche. Riproducono le stesse mattonelle che ho visto in uso nei piazzali di Tarcento e Carnia.

Posa delle mattonelle

Tra le rotaie e tra queste e le mattonelle, userò del DAS in striscioline a simulare le gettate di cemento per gli attraversamenti a raso.

giovedì 22 aprile 2021

Aprile 2021 - Andamento lento

 Così cantava anni fa Tullio De Piscopo. Ed è quello che succede a me. 
Andamento lento. Procedo ma con lentezza, a volte temo troppa.


Il modulo 2 della stazione mi sta veramente facendo impazzire. I collegamenti da fare sono decine, sfiorano il centinaio, in meno di 1mq. 
E' il modulo dove c'è la maggior parte dei deviatoi di ingresso della stazione principale, quelli che immettono sulle due linee e quelli verso il deposito locomotive e l'area doganale.

Ed era anche il modulo in cui si incrociavano le due linee, la stazione nascosta OBB e la stazione superiore.

Era, perchè dopo molti pensieri ed avendo visto i problemi che questo groviglio di rotaie creava, ho deciso di modificare il progetto.


Come indicato nell'immagine qui sopra la soluzione finale è stata quella di spostare il punto di incrocio tra le due linee al capo opposto del plastico.

La linea RFI, dopo l'uscita dalla galleria del forte, accanto alla porta di ingresso, compie un'ampia curva in discesa andando verso la galleria che la nasconderà alla vista.

Sempre nascosta (linee verdi nel disegno superiore) correrà affiancata alla linea OBB sopra alla postazione di controllo, scendendo alla quota di -120mm nel punto indicato dalla freccia Scavalco linea OBB - linea RFI.

Da lì la linea entrerà nell'elicoidale, scendendo poi al livello -2.

La linea OBB, salendo dal livello -1, verrà arretrata verso il muro esterno, correndo sopra ai primi due binari della stazione nascosta OBB, ad una quota che, partendo da circa 92mm, salirà a -80 all'uscita della galleria, dove inizia il tratto a vista con un rettilineo che immette in una breve galleria per poi uscire di nuovo e piegare verso la galleria Ugovizza che celerà l'ultima curva che immette in stazione.

Le pendenze delle due linee scendono al 17 - 18 per mille, consentendo così la circolazione in sicurezza di treni dalla composizione realistica, anche senza la necessità di doppie trazioni (che comunque non mancheranno).


Progetto aprile 2021 dei tratti a vista con le modifiche alle due linee principali.

Il modulo in corso di realizzazione è quello sotto riportato.


Il grosso lavoro è dovuto ai numerosi collegamenti che il gruppo deviatoi impone.
Ogni deviatoio necessita di due fili per l'alimentazione delle due rotaie continue e dello switch. Un filo che collega il cuore allo switch, più il collegamento a tre fili del servo. Ovviamente facendo attenzione a non invertire le polarità.
Caso particolare l'incrocio della bretella, i cui due cuori sono collegati ai cuori dei due scambi opposti. Sperando di non aver sbagliato. In questi giorni spero di riuscire a programmare il secondo decoder servo, per poter fare alcuni test di movimento, prima di passare alla realizzazione della massicciata.

Servo, decoder e cablaggi in fase di realizzazione.

Il posizionamento dei servi ha richiesto tanta tanta pazienza e fantasia per risolvere i problemi di accessibilità, movimento, montaggio. Alla fine ogni deviatoio ha il servo montato a modo suo. Incrociamo le dita...

mercoledì 17 marzo 2021

Muovere gli scambi con i servo

 



Uno dei lavori più delicati e impegnativi nella costruzione del plastico è l'installazione e configurazione dei servo che muoveranno gli scambi del livello 0 e 1.

Questi piccoli motori nascono per altri usi modellistici: auto e aerei radiocomandati sono il loro normale campo di utilizzo. Da alcuni anni, almeno una decina a dire il vero, con l'avvento del DCC, hanno iniziato a trovare spazio anche sui plastici. In particolare per il movimento degli scambi, potendo simulare il movimento lento degli aghi, oppure per muovere portoni, sbarre ed altro.

Le dimensioni dei servo si sono fatte via via più ridotte, arrivando a misurare pochi centimetri, quindi facilmente occultabili all'interno di edifici o sotto al piano.

Nel mio caso avevo fatto scorta di servo diversi anni fa ed avevo iniziato ad installarli sul precedente plastico.

Anche in questo nuovo lavoro, i servo muoveranno gli scambi del livello 0, al momento non ho tolto la molla di richiamo degli scambi peco, per cui viene meno il movimento lento. Valuterò se apportare questa modifica o puntare alla sicurezza.

Oltre al movimento degli aghi, il servo comanda anche un microswitch per la polarizzazione dei cuori degli scambi. Montato sul supporto in posizione adeguata, lo switch viene azionato dalla leva del servo a fine corsa.



La gestione dei servo è demandata ai decoder specifici, su questo modulo è un decoder Oscilloscopio.it modello DAC-A200 

Dal sito oscilloscopio.it

Questo decoder e' stato pensato per unire un basso costo ad una grande flessibilita' di funzionamento. Viene impiegato un microcontrollore a basso costo per implementare tutte le funzioni e pochi componenti standard di larghissimo uso e basso costo. Alla semplicita' dell'hardware corrisponde una completezza delle funzioni firmware che consente il comando di praticamente tutti i servocomandi presenti sul mercato.

 


Caratteristiche dell'hardware

  ●         Ingresso DCC optoisolato, max 10mA di carico sulla linea DCC

         Ingresso di potenza separato 7-18VAC o 7-24VDC

         Singola alimentazione per ogni servocomando con LM7805

         LM7805 per ogni servocomando usato come limitatore di corrente e fusibile elettronico

         4 o 5A di corrente totale erogabile a seconda del ponte a diodi che si monta

         Fino a 700mA continuativi per ogni servocomando, picchi da 2A

         3 tasti + 1 led per programmazione (parziale) senza DCC

         PCB singolo strato

         Spazio per montare dissipatori sugli elementi di potenza (LM7805)

         Dimensioni 80x60mm

         Gestione dell' acknowledge per binario di programmazione

 

Caratteristiche del firmware

 ●         Decoder per accessori standard, indirizzo da 1 a 510 (9 bit)

         Programmabile sul “main track” o sul binario di programmazione

         Ogni uscita del decoder controlla un singolo servocomando, ultima uscita non usata

         Programmazione CV per gestione posizioni dei servocomandi

         Programmazione CV per gestione velocita' di attivazione

         Programmazione del set di CV 1-128 o 513-640 in modo trasparente

         Programmazione dell'indirizzo DCC con tasti e LED

         Programmazione della posizione servocomandi con tasti e LED

         Modalita' “DEMO” attivata alla mancanza del segnale DCC

         Impulso di comando al servcomando di durata 500-2500us

         Segnale di comando ai servocomandi generato in HW, nessuno periodo morto nel funzionamento del decoder



Il gran lavoro consiste nel montare il servo con il suo supporto, lo switch, collegare tre spezzoni di filo con relativi connettori, montarlo in posizione verificando il movimento degli aghi e programmare il decoder affinché il servo copra la corretta escursione per muovere gli scambi e attivare lo switch.

Un lavoro lungo e delicato, sono al quarto scambio del primo lotto di 7. Ne mancano altri 11 solo in questo modulo e in quello della rimessa.
Ne avrò per un bel po'.