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martedì 11 febbraio 2025

Stazione principale - uscita nord


Il momento che attendevo da anni si sta finalmente avvicinando. La chiusura del tracciato per riuscire, finalmente, a far percorrere ai treni tutto il percorso dalla stazione nascosta Italia, alla stazione nascosta Austria passando per la stazione principale. 

Mancano ancora 2 piccoli moduli che sosterranno le curve che chiuderanno la linea italiana e quella austriaca.

Nel frattempo sto proseguendo anche con i cablaggi dei binari di stazione e la posa in opera dei servo che comanderanno i deviatoi del lato nord.

Questa volta, invece dei soliti servo grossi acquistati molti anni fa, ho fatto un ordine per 10 servo SG90 con i supporti stampati con stampante 3D.

decoder e supporto montati
Questi rendono molto semplice e veloce l'installazione. Con i decoder di oscilloscopio.it il lavoro dovrebbe essere abbastanza rapido. Ci sono due punti delicati che conto di risolvere senza impazzire.

supporto realizzato con stampa 3D

Anche l'elicoidale è completata, tutte le tratte sono collegate e configurate sul software per la gestione automatica dei transiti.
sensore di assorbimento oscilloscopio.it per 8 tratte

Manca veramente poco, poi il primo treno compirà l'intero percorso.
In carrozza!!!

lunedì 22 aprile 2024

Linea Secondaria - Prove di circolazione


 Finalmente i primi treni iniziano a circolare sulla linea secondaria. Il test è servito per verificare la posa dei binari, i collegamenti elettrici e la presenza di ingombri sulla linea.




La prima prova ha visto impegnata la E464.177 con il regionale in ep. VI con carrozze MD in livrea DTR. In composizione anche due carrozze allestite per il trasporto bici BiciFVG utilizzate in regione per i treni verso Tarvisio e Venezia.


La seconda prova ha interessato la E646.020 di Trieste C.le con 4 carrozze due piani Casaralta in livrea XMPR. 

Ho scoperto due problemi, di cui uno banale. Manca il collegamento elettrico ad un tratto di pochi cm del secondo binario della stazione di Bagni di Lusnizza, cosa che risolverò velocemente.

Più fastidioso il secondo problema, che in parte mi era già noto: la polarizzazione dei cuori dei deviatoi della stazione principale. Questo, come la programmazione dei decoder, mi sta facendo impazzire.

Devo dire che gli ultimi decoder servo di Oscilloscopio.it facilitano molto la programmazione, permettendo di settare la posizione degli aghi in modo molto preciso senza andare per tentativi come con i precedenti.

lunedì 20 febbraio 2023

Modulo 3 - collegamenti elettrici, quasi una centrale nucleare

 


I lavori continuano, il ritmo si sta pian piano riassestando su un paio d'ore a settimana, con punte di mezze giornate, nei casi più fortunati.

Ma di tempo, per saldare tutti questi fili, ce ne vuole molto. Sono decine i punti da alimentare:

- rotaie, ogni sezionamento deve essere collegato al rispettivo sensore di assorbimento. Ho portato anche i fili della rotaia non sezionata verso la testata del modulo, per avere un punto facilmente raggiungibile dove poter intervenire per test o riparazioni.

- segnali: ogni segnale conta da un minimo di 3 ad un massimo di 9 fili. In questo modulo ci sono un portale con 2 vele, un segnale su palo a 2 vele, un portale con 3 gabbie con 1 vela ciascuna.

- segnali bassi di manovra: le così dette marmotte, intendo quelle a 3 fuochi, non quelle girevoli, piccoli segnali posti a sinistra del binario che indicano al macchinista che l'itinerario è stato formato e può muovere il treno. Durante le manovre sono gli unici segnali ad indicare il via libera al macchinista. 

- luci di piazzale: sono tanti i punti luce che illuminano il piazzale ed i marciapiedi. Ho scelto dei lampioni molto economici ma ben fatti.


- servo motori per muovere i deviatoi, con relativi collegamenti verso i cuori.


Come scritto nel precedente post, tutti i collegamenti verranno fatti sul fronte, sotto al modulo su una tavoletta incernierata al telaio dove sto installando i decoder segnali e servo.


Su una seconda tavoletta ci saranno i sensori di assorbimento. 

giovedì 22 aprile 2021

Aprile 2021 - Andamento lento

 Così cantava anni fa Tullio De Piscopo. Ed è quello che succede a me. 
Andamento lento. Procedo ma con lentezza, a volte temo troppa.


Il modulo 2 della stazione mi sta veramente facendo impazzire. I collegamenti da fare sono decine, sfiorano il centinaio, in meno di 1mq. 
E' il modulo dove c'è la maggior parte dei deviatoi di ingresso della stazione principale, quelli che immettono sulle due linee e quelli verso il deposito locomotive e l'area doganale.

Ed era anche il modulo in cui si incrociavano le due linee, la stazione nascosta OBB e la stazione superiore.

Era, perchè dopo molti pensieri ed avendo visto i problemi che questo groviglio di rotaie creava, ho deciso di modificare il progetto.


Come indicato nell'immagine qui sopra la soluzione finale è stata quella di spostare il punto di incrocio tra le due linee al capo opposto del plastico.

La linea RFI, dopo l'uscita dalla galleria del forte, accanto alla porta di ingresso, compie un'ampia curva in discesa andando verso la galleria che la nasconderà alla vista.

Sempre nascosta (linee verdi nel disegno superiore) correrà affiancata alla linea OBB sopra alla postazione di controllo, scendendo alla quota di -120mm nel punto indicato dalla freccia Scavalco linea OBB - linea RFI.

Da lì la linea entrerà nell'elicoidale, scendendo poi al livello -2.

La linea OBB, salendo dal livello -1, verrà arretrata verso il muro esterno, correndo sopra ai primi due binari della stazione nascosta OBB, ad una quota che, partendo da circa 92mm, salirà a -80 all'uscita della galleria, dove inizia il tratto a vista con un rettilineo che immette in una breve galleria per poi uscire di nuovo e piegare verso la galleria Ugovizza che celerà l'ultima curva che immette in stazione.

Le pendenze delle due linee scendono al 17 - 18 per mille, consentendo così la circolazione in sicurezza di treni dalla composizione realistica, anche senza la necessità di doppie trazioni (che comunque non mancheranno).


Progetto aprile 2021 dei tratti a vista con le modifiche alle due linee principali.

Il modulo in corso di realizzazione è quello sotto riportato.


Il grosso lavoro è dovuto ai numerosi collegamenti che il gruppo deviatoi impone.
Ogni deviatoio necessita di due fili per l'alimentazione delle due rotaie continue e dello switch. Un filo che collega il cuore allo switch, più il collegamento a tre fili del servo. Ovviamente facendo attenzione a non invertire le polarità.
Caso particolare l'incrocio della bretella, i cui due cuori sono collegati ai cuori dei due scambi opposti. Sperando di non aver sbagliato. In questi giorni spero di riuscire a programmare il secondo decoder servo, per poter fare alcuni test di movimento, prima di passare alla realizzazione della massicciata.

Servo, decoder e cablaggi in fase di realizzazione.

Il posizionamento dei servi ha richiesto tanta tanta pazienza e fantasia per risolvere i problemi di accessibilità, movimento, montaggio. Alla fine ogni deviatoio ha il servo montato a modo suo. Incrociamo le dita...

mercoledì 17 marzo 2021

Muovere gli scambi con i servo

 



Uno dei lavori più delicati e impegnativi nella costruzione del plastico è l'installazione e configurazione dei servo che muoveranno gli scambi del livello 0 e 1.

Questi piccoli motori nascono per altri usi modellistici: auto e aerei radiocomandati sono il loro normale campo di utilizzo. Da alcuni anni, almeno una decina a dire il vero, con l'avvento del DCC, hanno iniziato a trovare spazio anche sui plastici. In particolare per il movimento degli scambi, potendo simulare il movimento lento degli aghi, oppure per muovere portoni, sbarre ed altro.

Le dimensioni dei servo si sono fatte via via più ridotte, arrivando a misurare pochi centimetri, quindi facilmente occultabili all'interno di edifici o sotto al piano.

Nel mio caso avevo fatto scorta di servo diversi anni fa ed avevo iniziato ad installarli sul precedente plastico.

Anche in questo nuovo lavoro, i servo muoveranno gli scambi del livello 0, al momento non ho tolto la molla di richiamo degli scambi peco, per cui viene meno il movimento lento. Valuterò se apportare questa modifica o puntare alla sicurezza.

Oltre al movimento degli aghi, il servo comanda anche un microswitch per la polarizzazione dei cuori degli scambi. Montato sul supporto in posizione adeguata, lo switch viene azionato dalla leva del servo a fine corsa.



La gestione dei servo è demandata ai decoder specifici, su questo modulo è un decoder Oscilloscopio.it modello DAC-A200 

Dal sito oscilloscopio.it

Questo decoder e' stato pensato per unire un basso costo ad una grande flessibilita' di funzionamento. Viene impiegato un microcontrollore a basso costo per implementare tutte le funzioni e pochi componenti standard di larghissimo uso e basso costo. Alla semplicita' dell'hardware corrisponde una completezza delle funzioni firmware che consente il comando di praticamente tutti i servocomandi presenti sul mercato.

 


Caratteristiche dell'hardware

  ●         Ingresso DCC optoisolato, max 10mA di carico sulla linea DCC

         Ingresso di potenza separato 7-18VAC o 7-24VDC

         Singola alimentazione per ogni servocomando con LM7805

         LM7805 per ogni servocomando usato come limitatore di corrente e fusibile elettronico

         4 o 5A di corrente totale erogabile a seconda del ponte a diodi che si monta

         Fino a 700mA continuativi per ogni servocomando, picchi da 2A

         3 tasti + 1 led per programmazione (parziale) senza DCC

         PCB singolo strato

         Spazio per montare dissipatori sugli elementi di potenza (LM7805)

         Dimensioni 80x60mm

         Gestione dell' acknowledge per binario di programmazione

 

Caratteristiche del firmware

 ●         Decoder per accessori standard, indirizzo da 1 a 510 (9 bit)

         Programmabile sul “main track” o sul binario di programmazione

         Ogni uscita del decoder controlla un singolo servocomando, ultima uscita non usata

         Programmazione CV per gestione posizioni dei servocomandi

         Programmazione CV per gestione velocita' di attivazione

         Programmazione del set di CV 1-128 o 513-640 in modo trasparente

         Programmazione dell'indirizzo DCC con tasti e LED

         Programmazione della posizione servocomandi con tasti e LED

         Modalita' “DEMO” attivata alla mancanza del segnale DCC

         Impulso di comando al servcomando di durata 500-2500us

         Segnale di comando ai servocomandi generato in HW, nessuno periodo morto nel funzionamento del decoder



Il gran lavoro consiste nel montare il servo con il suo supporto, lo switch, collegare tre spezzoni di filo con relativi connettori, montarlo in posizione verificando il movimento degli aghi e programmare il decoder affinché il servo copra la corretta escursione per muovere gli scambi e attivare lo switch.

Un lavoro lungo e delicato, sono al quarto scambio del primo lotto di 7. Ne mancano altri 11 solo in questo modulo e in quello della rimessa.
Ne avrò per un bel po'.



lunedì 5 ottobre 2020

work-in-progress: ottobre 2020

 

La radice NORD della stazione nascosta "Austria"

Avanti tutto. L'obbiettivo di completare la parte nascosta entro il 2020 ed iniziare il livello a vista si fa sempre più concreto.

La stazione nascosta sarà controllata da un insieme di diversi sensori di assorbimento di tipo s2, s4 ed s8 realizzati da DCCWorld.

Sono sensori collegati via LocoNet alla centrale DR5000 che comunicano lo stato di occupazione delle varie tratte.

I binari di stazione sono suddivisi in tre parti: una di circa 20cm ad ogni estremità ed una centrale.

Le due sezioni estreme servono per informare il software dell'ingresso del treno e del suo arrivo sul punto di stop. La sezione centrale, invece, per l'occupazione del binario.

I binari 1 e 2, invece, sono divisi in 5 tratte. La prima è il sensore di ingresso sul binario. La terza e la quinta servono per lo stop rispettivamente nella sezione 1 e nella sezione 2. Seconda e quarta danno l'occupazione delle varie sezioni.



In questo caso RocRail gestisce il binario accodando 2 treni uno dietro l'altro, rispettando la lunghezza delle sezioni. Nel caso un treno fosse più lungo della sezione, questo occuperebbe l'intero binario. Quando la sezione 2 è libera, il treno fermo nella sezione 1 avanza fino al termine del binario restando in attesa di ripartire. E' possibile indicare quante sezioni devono rimanere occupate.

Questo permette di aumentare la capacità della stazione nascosta. Nella stazione nascosta Italia, il primo binario è stato diviso in 3 sezioni ed il secondo in 2. Ovviamente più aumentano le sezioni, minore sarà la lunghezza massima dei treni ammessi. Ad esempio, nella stazione inferiore sul binario 1 possono sostare treni con al massimo 4 carrozze più la locomotiva. Circa 1400mm.

Nella stazione superiore ho optato per 2 sole sezioni di lunghezza maggiore. Circa 6 carrozze più la locomotiva.

lunedì 4 maggio 2020

Ridurre in scala: la velocità dei treni

Riprodurre in scala una ferrovia.
Moltissime volte, soprattutto in passato, osservare un plastico ferroviario in scala voleva dire assistere a corse sfrenate di treni quasi fossero un ottovolante.
Sembrava quasi che tutti i trenini fossero dei treni AV da quanto correvano.
Scambi e curve affrontati a velocità supersoniche...

Riprodurre in scala la realtà vuol dire anche curare la dinamica dei mezzi in movimento.
In questi giorni, grazie ai consigli di un esperto del campo, Massimo, ho realizzato un piccolo carro contachilometri, sfruttando un vecchio contachilometri digitale da bicicletta.

Il carro contakm durante una sessione di test
Il carro è un vecchio pianale Lima a cui è stato fissato il contakm. Su un asse è stato fissato il magnete che in origine era sui raggi della ruota della bici.

L'ampolla REED necessaria per far funzionare il sistema, è stata fissata su una basetta millefori e inserita in uno scanso in corrispondenza dell'asse del carro. In questo modo la distanza tra magnete e reed è di circa 1,5mm

Per settare il contakm, essendo questo pensato per una bicicletta, ho misurato il diametro della ruota del carro, trasformato nella misura reale moltiplicando per 87.
Calcolata la circonferenza, l'ho divisa per 2 ed inserita nel contakm.
In questo modo la velocità rilavata dal carro sarà metà di quella reale.
Quindi ai 29km/h della foto corrispondono 58km/h reali.


Ed ora via alle prove. Usando RocRail sto impostando 4 velocità fondamentali:
-30 km/h per l'arrivo e la manovra
-50 km/h per il transito in deviata
-100 km/h per i merci
-140-160 km/h come Vmax per tutte le locomotive.

La scelta di abbassare la Vmax a questi due valori è dovuta al fatto che sul plastico molto difficilmente si raggiungeranno velocità superiori. Tutta la parte austriaca avrà Vmax 120km/h, dal lato Italia probabilmente 150km/h sarà il massimo per tutti i treni. Quindi inutile aumentare la velocità fino ad oltre 200km/h

Dalle prove ho notato che non sempre è possibile raggiungere un settaggio adeguato lavorando solo con le tre CV base: 2 per la Vmin, 5 per la Vmax e 6 per la Vmed.
Quindi in alcuni casi sono ricorso alle tabelle di velocità andando a settare le CV in modo che la locomotiva si comporti esattamente come da me voluto.
Il lavoro è lungo, ci vuole quasi un'ora per i casi più ostici, ma il risultato sarà una fedele rappresentazione della realtà, anche come velocità dei treni.


martedì 31 marzo 2020

Controllo digitale del plastico - Digikeijs DR5000

Ho abbracciato il controllo digitale quando era ancora ai primordi in Italia. Sono stato tra i primi ad acquistare la Intellibox, usandola per anni con tutti i plastici che nel tempo ho costruito.

Dopo oltre 20 anni, la cara vecchia IB ha fatto il suo corso, risultando ormai obsoleta, sia tecnicamente che dal punta di vista delle risorse.

Dopo aver letto e riletto delle varie ipotesi, ho cercato una soluzione alternative che mi permettessero di collegare tutti i dispositivi loconet che nel tempo avevo acquistato o realizzato, i decoder servo, i palmari loconet e, possibilmente, mi desse l'opportunità di utilizzare altri strumenti che nel tempo sono stati prodotti, come ad esempio i software di gestione.

Ho scoperto su una rivista tedesca la centrale Digikeijs DR5000 che offre un sacco di collegamenti tra cui Loconet B e T, s88, XpressNet, USB, Lan e Wifi.
La centrale dispone veramente di un altissimo numero di connessioni, oltre ad essere in grado di simulare centrali ben più blasonate come la Ecos di ESU o la Z21 di Roco.
Questo offre la possibilità di utilizzare le app sviluppate per queste piattaforme e disponibili gratuitamente sui vari app store.
Risultato? Cellulari e tablet diventano le interfacce uomo-macchina in grado di gestire locomotive, scambi e sensori del plastico.
Se poi ci colleghiamo un pc con i vari software, il gioco è fatto!

Non servono altri dispositivi, basta collegare l'uscita USB della centrale al PC ed ecco un potentissimo sistema digitale completo di tutto quello che serve.

Un esempio: programmare le locomotive diventa facilissimo, basta metterle sul binario di programmazione collegato alla centrale, lanciare Decoder Pro sul pc e via, in pochi istanti possiamo leggere tutte le CV del decoder, programmare le curve di velocità, le funzioni, i suoni.

Se poi la nostra intenzione è quella di gestire l'intero plastico con un sistema tecnologicamente avanzato che permetta di controllare le varie tratte, i segnali, gli scambi, la posizione dei treni, sia in manuale che in automatico, allora utilizzeremo software come Traincontroller, iTrain, o RocRail.
La differenza tra i primi due e RocRail è il fatto che quest'ultimo, oltre ad essere gratuito, offre un'infinità di possibilità per gestire un plastico. Forse è un po' da "smanettoni"... la cosa non mi dispiace.

Nelle prossime pagine cercherò di presentare una alla volta le soluzioni che andrò a sperimentare sul plastico, integrando quello che c'è nelle varie guide dei dispositivi e dei software con l'esperienza sul campo.