lunedì 5 dicembre 2022

MODULO 3 - Collegamenti elettrici e massicciata


 Faccio ancora fatica a riprendere il ritmo nella costruzione del plastico, troppi impegni, lavoro, ristrutturazione casa mi tengono lontano dalla mia stanza.

Di tanto in tanto riesco a scendere e saldare qualche filo.

Ieri, approfittando di un pomeriggio freddo e piovoso, di un po' di influenza e degli impegni scolastici delle ragazze, sono riuscito a passare ben 2 ore a lavorare.

Per prima cosa ho completato i collegamenti elettrici dei binari, testando tutti i tratti facendo correre un po' di locomotive. Le 4 protagoniste sono state la 1216.001 ROCO, la E645.043 Rivarossi, la DE520FUC sempre Rivarossi e la E189.001RTC di Roco.

Finalmente qualcosa si muove, anche se solo per pochi metri, ma questo fa venire voglia di procedere celermente per arrivare al più presto alla chiusura del percorso per poter far circolare i treni. (non vi dico i sogni che sto facendo sia in epoca IV che V e VI)


Nella foto la situazione, un po' caotica, durante i lavori ed i test. In lontananza si intravede la DE520 con una breve teoria di carri EANOS diretta verso la linea secondaria. Al centro in ingresso la coda del merci, sempre di carri aperti, in arrivo dalla linea principale, trainato dalle E189.001

A sinistra è ricoverato l'EC composto da carrozze OBB, sul binario dedicato alla sosta dei treni passeggeri fuori servizio. Accanto alcuni carri EAOS e per il trasporto legno sul binario tronco del Magazzino Merci.


Completata la saldatura di tutti i punti di alimentazione, ho posato il ballast. Ho deciso di passare ora a questa fase per bloccare i binari in posizione prima di rimuovere il piano del modulo per completare i cablaggi dal lato inferiore ed installare i motori dei deviatoi, operazione che preferisco fare fuori opera, visto che necessità di un'accurata messa a punto, soprattutto per i servo.


Una volta terminati i lavori sull'impianto elettrico, passerò alla verniciatura dei funghi delle rotaie e delle traversine, sporcando anche la massicciata, soprattutto nei punti dove sosteranno le locomotive.

Su questo modulo, viste le esperienze sui moduli già completati, vorrei spostare i decoder in una zona più accessibile, quindi pensavo di montarli su un pannello incernierato sotto al modulo, davanti alla stazione nascosta OBB in modo che tutti i collegamenti siano rapidamente accessibili, senza impazzire in manovre assurde in spazi angusti.

Ho solo un dubbio sul tipo di motore per deviatoi da montare sull'ultimo deviatoio che immetti ai binari 7 ed 8. Essendo lontano e sopra alla linea OBB, sarà di difficile accesso. Probabilmente dovrò pensare ad un sistema di rinvii per poterlo installare in una posizione più accessibile.


In attesa di veder correre questi mezzi, magari con la catenaria montata, mi rendo conto che ci vuole assolutamente uno sfondo. Ci penserò...


lunedì 10 ottobre 2022

Modulo 3 - posa armamento

 I periodi migliori per lavorare al plastico sono le mezze stagioni, quelle in cui le giornate si accorciano, rimane del tempo a fine giornata, magari con il Covid che ti tiene bloccato a casa per 15 giorni. Ebbene sì, dopo 2 anni e mezzo di slalom, alla fine il covid ha beccato anche me. Per fortuna, e grazie a tre dosi di vaccino, la cosa si è risolta come una grande influenza, con qualche strascico. Ma questo mi ha regalato del tempo per rimetter mano al plastico.

In particolare al modulo 3 che avevo abbozzato qualche mese fa e di cui potete trovare la genesi in questo post: Modulo 3 genesi 1


In questo modulo si completa il gruppo scambi sud della stazione principale, con le deviate che portano ai binari di corsa e di scalo e ai tre binari del magazzino merci.

Mi sono accorto di aver fatto un piccolo errore nella posa dei deviatoi del modulo 2, ma questo non ha comportato grossi problemi. Solo la modifica dei due deviatoi che portano al magazzino merci e al deposito postale che sarà sistemato nell'area al centro in basso nella foto.

I binari di stazione passanti saranno 7, più l'ottavo tronco da utilizzare per lo smistamento ed il ricovero carri merci.


Qui una vista dei tre moduli già realizzati, il deposito, il gruppo deviatoi ed il nuovo modulo con i binari di stazione.

Prossimi passi, collegamento elettrico dei binari e dei deviatoi, test e posa di massicciata ed altri dettagli della stazione, per poi passare al modulo 4 che sarà quello dove sorgerà il fabbricato di stazione.

Sono ancora incerto se predisporre prima i tre moduli 9, 10 e 11 che portano i binari a chiudere l'anello, portando la linea principale a scendere sotto al modulo 3 e quella secondaria a scavalcare il gruppo deviatoi sul modulo 2.

lunedì 18 luglio 2022

Estate 2022: pochi lavori sul plastico, tante nuove idee.

 L'estate 2022 non sarà di certo tra le più produttive a livello fermodellistico. Nonostante il clima fresco della stanza invogli a passarci del tempo, viste le torride e aride giornate di queste settimane, purtroppo (o per fortuna) ci sono altri lavori che mi stanno occupando ogni istante libero. La ristrutturazione della casa, vivendoci dentro, non è cosa semplice.

Ma questo tempo e due chiacchiere con un amico hanno stimolato un nuovo sviluppo nel progetto del plastico. (Mai dire che un progetto di un plastico è definitivo, arriverà sempre l'idea nuova che farà cambiare qualcosa)

Situazione del progetto a maggio 2022

Lo sviluppo riguarda la linea secondaria. Nel progetto precedente, diciamo quello a maggio 2022, la linea avrebbe attraversato il passaggio di ingresso alla postazione di controllo del plastico con un ponte posto a circa 1300mm da terra, che avrebbe costretto le persone ad abbassarsi per entrare nella stanza.

Altro punto a sfavore di questa soluzione, la stazioncina di Bagni (vedi l'articolo) non avrebbe avuto una prosecuzione. La cosa non mi piaceva. Due soli binari, senza un minimo di struttura per il ricovero di treni e locomotive non mi sembravano adatti.

Pensa che ti ripensa, chiacchierando con un amico, ecco l'idea: invertire il senso di circolazione, ovvero, la linea sarebbe passata prima per la stazione di Bagni e sarebbe terminata nella stazione di Ugovizza (che in realtà era passante). In questa località avrei aggiunto qualche binario per rendere la stazione degna di diventare il capolinea di treni anche di una certa importanza.

Da cosa nasce cosa, perchè non cercare una stazione che, alla fine del secolo scorso, avesse una funzione simile? La risposta è stata semplice da trovare: Calalzo di Cadore - Cortina, capolinea della famosa Freccia delle Dolomiti, con tanto di trasporto auto al seguito.

La pianta della stazione di Calalzo di Cadore (www.rotaie.it)

Ovviamente non ho lo spazio per riprodurla completamente, ci vorrebbero altri 3 o 4 metri in lunghezza, ma una stazione di 5 binari con un paio di tronchini di cui uno per servizio viaggiatori ed uno per lo scarico auto avrei potuto farcela stare.

Ecco dunque il risultato, almeno nella sua idea iniziale.

1. La linea secondaria a trazione elettrica, uscita dalla galleria del forte aggira l'abitato attraversata da un PL per poi salire in rilevato fino ad un ponte a travata metallica con il quale sovrappassa il fiume, la statale e l'ingresso del fascio merci della stazione principale.

2. un viadotto in muratura a 4 archi in curva permette alla linea secondaria di sovrapassare il gruppo scambi della stazione principale (es. Udine, con la ferrovia al posto della strada)

3. la linea entra nella stazione di Bagni, dove un raddoppio permette le precedenze e gli incroci.

4. dopo un tratto a mezza costa ed un secondo viadotto ad archi, la linea entra nella nuova stazione (il FV resterà quello di Ugovizza con qualche fabbricato in più). In quest'ultima ci saranno due binari principali serviti da marciapiedi per il servizio viaggiatori. Sul primo potranno arrivare composizioni fino a 7 pezzi standard (303mm pari a 26,4m) più locomotiva o un ETR610 da 7 pezzi.

Un binario tronco permetterà l'arrivo e partenza di Ale/Aln tipo Ale 840, Aln668, Minuetto. A fianco ci sarà un secondo binario tronco con la rampa per il carico auto.

Altri 3 binari saranno utilizzabili sia per il servizio merci che per il rimessaggio delle vetture dei treni a lunga percorrenza che avranno qui il loro capolinea.

Il progetto del nuovo percorso.


Così facendo avrei risolto i due problemi sopra citati: l'ingresso delle persone nella stanza e la possibilità di avere un esercizio più realistico sulla linea secondaria. 
Perdo qualche porzione di linea sia italiana che austriaca, ma spero che ne valga la pena.