mercoledì 8 luglio 2009

Gradita visita al plastico

A fine giugno, dopo numerosi rinvii, complice un cielo non proprio sereno, abbiamo fissato un incontro con Manuel per vedere insieme un po' di novità legate alle varie idee per il controllo del plastico, dai decoder per i servo, ai sensori di retroazione, alla rete Loconet.
Purtroppo, a causa di un corto, il decoder per i servo (vedi) si è fuso mentre lo collegavamo agli scambi...
(ecco perchè raccomandano di staccare la spina prima di aprire le apparecchiature elettriche) Durante i test fuori opera, il decoder si è comportato eggregiamente.

Un dubbio che vi sottopongo, per aiutare a migliorare il prodotto:in questo momento il decoder comanda 7 servo. Se non sbaglio, ogni decoder accessori può comandare multipli di 4 uscite, quindi 4, 8, 12...questo dovrebbe essere legato al fatto che, normalmente, il comando avviene con la tastiera delle centrali, usando i pulsanti suddivisi su righe accopiate (righe dispari= ON righe pari=OFF).nel caso della IB sono

1 2 3 C
4 5 6 +
7 8 9 Invio
<0> giù

Ad ogni indirizzo DCC corrispondono 4 uscite.
I decoder segnali che abbiamo realizzato con Alberto (vedi), ad esempio, usano 2 indirizzi per gestire 8 uscite.

La mia perplessità, dunque, è che la configurazione prevista per questo decoder implica la perdita di un comando ogni 2 indirizzi DCC, in quanto il comando lasciato libero da un decoder non può essere recuperato su un altro.E' corretto quanto dico? suggerisco, quindi, una modifica al decoder, portandolo a 8 uscite. Non penso che questo sia un problema, visto che il PIC dovrebbe avere ancora uscite libere e che i servo vegono pilotati singolarmente. Tra l'altro, Manuel diceva che c'è già una variante in corso di analisi, quindi anche questa modifica potrebbe essere fatta.

Tornando ai treni, è stata l'occasione per far correre un po' la 1216 001-8 di Manuel, assieme alla mia gemella e alla 1216 050 in versione Record del mondo (grigia).




Peccato che il plastico sia ancora in lavorazione e che non sia possibile far fare ai treni un giro completo...Mi ci vorrà ancora un bel po' e con i ritmi che ho adesso... praticamente tutta la vita.

venerdì 19 giugno 2009

Cablaggi del plastico 2: i connettori

Ancora un aggiornamento sul tema.

I connettori multipolari che usavo tra i vari moduli, tipo mammut doppi con innesto a baionetta tra le due strisce, non mi hanno mai convinto troppo. Instabilità del contatto, dimensioni, costo...


Dopo tanto pensare ho trovato una cosa di cui al momento ho disponibilità: i connettori quadripolare che si usano per alimentare gli hdd ed i lettori ottici nei pc.Visto che devo smaltire una trentina di vecchi pc inutilizzabili, sto recuperando gli alimentatori e altri componenti, da usare poi sul plastico.

Ed ecco la simpatica scoperta.




Però nei pc ci sono solo i connettori maschi!!! Piccola ricerca su internet ed ecco trovate le femminucce, ne ho comprate una trentina, sufficienti per completare i cablaggi di 16 moduli esistenti.



Secondo problemino, come migliorare i cablaggi dal plastico alla centrale?

Anche qui la soluzione viene dallo smantellamento dei PC.

Avete presente quei connettori multipolari che si trovano sulle motherboard a cui sono collegati i fili di alimentazione che arrivano dagli alimentatori?

Ecco, proprio loro. In questo caso ci sono sia i maschi che le femmine.

Basta dissaldare i connettori dalle MB e predisporre delle basette, anche con dei millefori, per fissare il tutto al plastico e alla centrale.



A breve le foto dei primi connettori posti in opera, spero anche con i fili dei colori e le dimensioni giuste.Vorrei mettere colori diversi per i vari fili per non fare confusione tra DCC1, DCC2, DC e AC. Otto fili, otto colori: Nero, Rosso, Verde, Blu, Giallo, Arancio, Bianco, Marrone

mercoledì 3 giugno 2009

Tarvisio Bosco Verde (quella vera) il 1° giugno

Di rientro da una gita in Austria sul lago Ossiacher (bellissimo posto, molto tranquillo, con ferrovia che lo costeggia sul lato nord) la sosta a Tarvisio Bosco Verde è d'obbligo.

Tra l'altro era quasi calcolata per poter vedere l'Autozug Trieste-Amburg Altona.

Siamo arrivati praticamente assieme, qualche minuto prima delle 18. Il treno era in anticipo di quasi 30 minuti, al traino la E656-039 in livrea XMPR un po' grafittata


La composizione era di 8 elementi: 1 Bvcmbz - 2 Bvcmz - 1 WRmbz - 2 WLABmz - 2 DDM curiosamente alcune vetture avevano gli adesivi DB CityNight Line


In stazione non c'era la DB101 che normalmente è incaricata di trainare il treno fino a destinazione. Una OBB 1116 stava manovrando, quindi pensavo che fosse questa loco incaricata di trainare il treno.

Invece la 1116 è stata ricoverata su un tronchino in attesa di attestarsi al EC Venezia Vienna in arrivo qualche minuto dopo. In testa all'Autozug ecco arrivare dall'Austria la DB 101 062-8, accolta sul binario 8 per poi manovrare in testa alle carrozze in attesa sul binario 5.

Nel frattempo la stazione è stata teatro di numerosi arrivi e partenze di treni merci diretti in Austria: appena sceso sul marciapiede, sul binario 4 era pronto in partenza un merci di carri EAOS con due loco OBB 1216, la 147 e la 018, quest'ultima con la marcatura laterale dei sistemi di sicurezza italiani installati.




Sul binario 2, la 245 scartava la E652 arrivata dall'Italia per lasciar posto ad una doppia di 1216+1142 appena giunte con un altro merci dall'Austria, lasciato in sosta sul binario 6.



Dall'altro lato della stazione ho intravisto una E412 partire con il suo merci verso sud. Ma di questa niente foto, ero troppo lontano.

A questo punto, quasi senza accorgermene, era passsata una buona mezzora, con le bimbe e moglie in attesa in auto. Così non sono riuscito a veder partire l'autozug e arrivare l'EC, ho solo visto arrivare il minuetto dal sovrappasso pedonale.

Veramente una bella mezzora.