lunedì 14 aprile 2008

Controllo del plastico in DCC

La gestione del plastico ed il comando delle locomotive è completamente in digitale.

La scelta di passare al controllo digitale deriva, non tanto dal desiderio di automatizzare il plastico, anzi, credo proprio dal suo opposto.

L'automazione con il DCC richiede numerosi circuiti e sistemi, oltre che un pc su cui far girare un programma di gestione.

Il DCC in se, invece, permette di controllare manualmente i treni, gestendoli come fossimo alla guida della locomotiva. Il realismo del movimento viene notevolmente migliorato e anche il divertimento di poter gestire i propri treni con movimenti quasi impossibili in analogico è notevole.

Oltre a questo è possibile gestire molte funzioni su locomotive e carrozze, come fari, luci interne, movimenti dei pantografi, suoni e rumori, ganci automatici.

La possibilità di reperire su internet moltissimo materiale per costruire in proprio decoder e circuiti rende appetibile il tutto.

Descrizione



Il tutto parte dalla centralina Intellibox della Uhlenbrok - Modeltreno prodotta oramai da diversi anni. La centralina, dotata di due manopole per il controllo simultaneo di due locomotive, ha tutti gli ingressi/uscite per controllare agevolmente il plastico. E' collegabile al PC via seriale e può essere comandata da software tipo TrainController di cui sto testando le funzioni con la versione 5.8 demo. (http://www.freiwald.com/)

I decoder installati sulle locomotive sono Arnold (in via di sostituzione), Lenz e Zimo.

Gli ultimi acquistati sono tutti Zimo Mx63 o MX64 repertiti da Portigliatti a Torino (http://www.portigliatti.it/) .

Per la gestione di segnali e scambi, grazie alla collaborazione dell'amico Alberto, stiamo realizzando in proprio alcuni decoder, tratti dal sito di Paco Canada (vedi elenco link).

Decoder Segnali

Decoder Scambi con Servo (in preparazione)

s88 moduli di retroazione

venerdì 4 aprile 2008

Taurus 1216-006 e 130 a Tarvisio BV

Fino ad ora non avevo mai avuto occasione di fotografarle di persona.

Finalmente, con la scusa dell'ultima gita sulla neve ed in Austria prima dell'arrivo della secondo-genita, la tappa in stazione a Tarvisio BoscoVerde ha dato i suoi frutti.

Sabato 29 marzo ore 14.30...

sul binario 3 il RoLa Salisburgo - Trieste con la 1216-006 in testa ed una 1044 in coda pronta a rientrare in Austria

Binario 4 un treno di tramoggie Tadgs OBB con 1142+1216-130 che vengono manovrate dalla 245-6115 per tornare in Austria lasciano il posto ad un Caimano in livrea XMPR che partirà verso sud dopo pochi minuti.



Un altro Caimano, sempre nella nuova livrea, lascia il binario 7 con un treno di carri aperti tipo EAOS, probabilmente diretto ad Osoppo o Palmanova.

Diversi Caimani e Tigri sostano sui tronchini lato Italia. Insomma una visita fruttuosa agli impianti di confine.

Nel pomeriggio sosta ad Arnoldstain, appena oltre confine, dove ho fotografato un Desiro in servizio tra Villach e Mauthen

mercoledì 26 marzo 2008

Proseguono i lavori sulla linea AV




Anche se il blog non è aggiornato da qualche tempo, i lavori sulla linea AV proseguono.
Dopo aver completamente smontato il modulo n°16 e ricostruita la struttura con tavole da 120mm spesse 18mm, ho preparato il fondo per i binari, con una tavola di compensato da 10mm.


I raggi di curvatura ampi permettono la circolazione di tutti i treni, anche a velocità sostenuta.
Ho dovuto modificare leggermente le quote dei binari per ottenere un'altezza a norma tra il binario inferiore (AV) e quello superiore (LL).
Non ho ancora deciso se rimettere anche il livello 0, quello che in origine doveva portare alla stazione di Udine. Dipende da come si svilupperà il progetto della nuova casa e, di conseguenze, quali spazi avrò a disposizione.

Ho qualche difficoltà sulla linea lenta. I ponti a travata superiore sono sistemati in modo che il raggio di curvatura non possa essere abbastanza ampio da evitare antiestetici serpeggiamenti delle vetture.
Non vorrei dover smontare anche questa parte del plastico, visto che è già completa di paesaggio e alberi. Spero di riuscire a sistemare il problema.
Dopo il modulo n°16, anche il n°1 dovrà essere rifatto, per portarlo allo standard attuale.
E' l'unico rimasto della precedente costruzione, quindi con struttura instabile e misure non standard (moduli da 700x1100mm). Dovrei riuscire a rifare la struttra e spostare parte dei piani dei binari senza dover rifare tutto.
Visto che le curve saranno in galleria i raggi di curvatura rimarranno gli attuali (circa 600mm il più stretto).