lunedì 28 dicembre 2020

Moduli livello 0: struttura

 


Nei precedenti plastici ho sempre usato tavole di legno provenienti da bancali industriali o da perline usate per realizzare i tetti delle case come materiale per realizzare le strutture portanti dei vari moduli.

Materiale ben stagionato e solido, ma decisamente pesante e complicato da lavorare.

Questa volta, pur cercando una soluzione che mi garantisse una buona solidità e robustezza, ho voluto cambiare radicalmente.

Come per la struttura portante ho scelto di usare le scaffalature di metallo, così per i telai dei moduli del livello 0, quello a vista, sono passato al compensato da 10mm, con fibra lunga. Acquistato in fogli da 252x185cm, non certo comodi da muovere...

Da questi fogli ho ricavato le ultime porzioni dell'elicoidale e tutti i componenti dei vari moduli.

Ho scelto un'altezza complessiva di ogni modulo di 100mm, di cui 10 di pannello superiore e 90 di telaio.


Nelle foto i primi due telai quasi completi. Per garantire una buona durabilità del plastico, ho dato a tutti i moduli una mano di fondo bianco. Le testate, per uniformità con il resto del plastico, saranno dipinte di grigio.

Il secondo plastico è il più complesso. Nel punto ripreso nelle foto sopra e sotto, c'è l'incrocio delle linee italiana e austriaca e, appena sotto, la stazione nascosta Austria. A copertura del tutto ci sarà l'ingresso sud della stazione principale con gli scambi verso il deposito e le due linee RFI.


Il lavoro è sicuramente lungo, ma spero garantisca lunga vita a questo nuovo progetto.


martedì 22 dicembre 2020

2020: anno orribile, ma con grandi opportunità

 

Rappresentazione grafica del coronavirus SARS-CoV-2
(da Wikipedia)

Il 2020 sarà ricordato nel mondo come uno degli anni orribili della storia dell'umanità. La pandemia da SARS-CoV-2 ha paralizzato tutti i continenti, contagiato milioni di persone e mietuto centinaia di migliaia di vittime. Non ne siamo ancora usciti. I vaccini iniziano ad arrivare in Europa, ma il tempo per arrivare all'immunità di gregge pare essere ancora lungo.

In questa tragedia, ci sono alcune piccole luci.

Una fra tutte il tempo da dedicare a se stessi, alla famiglia, agli hobby.

Ed è proprio grazie al tanto tempo disponibile che, nel 2020, i lavori sul plastico Pontebbana sono andati avanti alacremente.

Le modifiche al progetto

Stazione Nascosta Italia livello -2

Carro contachilometri per settare le locomotive

La struttura di sostegno del livello -1

La stazione nascosta Austria Livello -1

Ingresso della SNA

Elettronica: i circuiti per la scarica capacitiva

Edilizia: la stazione di Ugovizza

Elettronica: sensori di assorbimento, decoder e cablaggi


Una veloce carrellata di immagini con i lavori fino a oggi. Nella ultime settimane ho fatto un ulteriore passo avanti. I primi due telai dei moduli superiori sono pronti, nel secondo sto predisponendo i supporti ed i piani delle due linee che porteranno dalle stazioni nascoste alla stazione principale.



Visto che anche il prossimo periodo di feste sarà contrassegnato dai bollini rossi e arancioni del lokdown, penso che per la fine del 2020 almeno questi due moduli saranno completati nella parte strutturale e fissati in posizione.

lunedì 30 novembre 2020

Diamo vita al plastico: i primi collegamenti elettrici.

 

Collegamenti in via di stesura sul mio plastico

Ci eravamo lasciati mesi fa con l'ovale impostato.

Una scelta importante da fare è l'alimentazione dei rotabili.

Capiamo una cosa. Come molti modelli, anche i treni funzionano ad energia elettrica. Generalmente la tensione di alimentazione è attorno ai 12V. In alcuni casi si arriva a 15 o 16V.

Le scuole di pensiero nel fermodellismo, riguardo all'alimentazione sono fondamentalmente 3.

1. Sistema a Corrente Alternata, 3 Rotaie, utilizzato da Marklin, molti produttori propongono i propri modelli con questo titpo di alimentazione.

2. Sistema a Corrente Continua, 2 rotaie. 

3. Sistema digitale, detto anche DCC. In questo caso sui binari viaggia una tensione di alimentazione ad onda quadra che, oltre alla tensione necessaria per far funzionare i modelli, trasporta anche i dati che verranno interpretati dai vari decoder per far funzionare sia le locomotive o i rotabili, che gli accessori, come scambi, luci, altre utenze che possono così essere gestite tutte da un unico sistema digitale, appunto.

Personalmente, dopo aver usato per anni il sistema a corrente Continua, sono passato al sistema DCC e ne sono un convinto sostenitore.

ATTENZIONE! 

Digitale non vuol dire assolutamente gestione automatica del plastico, tutt'altro.

Il digitale permette di gestire autonomamente ogni rotabile, accessorio, sistema. Ma per attivare degli automatismi sono necessari molti componenti.

Al livello base, una centralina, un decoder montato sulla locomotiva ed un decoder scambi possono permettere un notevole divertimento, senza alcun automatismo. 
Saremo dei veri macchinisti, in grado di guidare il nostro treno come i macchinisti di qualche tempo fa, senza sistemi di sicurezza che veglino sul nostro operato. Quindi se decidessimo di passare col rosso... responsabilità vostra.


Rimanendo sempre alle cose semplici, il digitale permette, almeno a livello iniziale, di gestire tutto, ma proprio tutto, con 2 semplici fili. 

Sì due fili, ma chiariamo subito. Può andare bene per l'ovalino di pochi metri di binari, con un paio di scambi, e due treni.

E' vero che le centraline digitali anche più semplici attualmente in commercio erogano fino a 3A, sufficiente per gestire anche una decina di treni, ma capite bene che gestire 10 treni comincia ad essere complicato.

Ecco che in questo il DCC ci vieni incontro. grazie a sensori, decoder, software ci permette di arrivare ad un elevatissimo grado di realismo.

Un passo alla volta. 

Come detto i sistemi di alimentazione sono fondamentalmente 3. In ogni caso ci sarà un alimentatore o trasformatore che convertirà la tensione di rete presente in casa (di solito 220/240V 50Hz in Italia) nella tensione di alimentazione necessaria al funzionamento del plastico.

Collegare la centrale, sia essa Marklin, DC o DCC è semplice. Due fili di sezione adeguata e si arriva al binario.

Per cominciare vanno benissimo i binari con i morsetti di collegamento, ma, per chi vuole arrivare ad un maggiore realismo, i fili non si devono vedere. Quindi, foro nel supporto sotto alle rotaie e filo saldato sotto al fungo con un po' di stagno ed uno stagnatore a punta.